Legge elettorale sarda. Cambiamo la legge elettorale antidemocratica della Sardegna.
Democratzia, immoe!
Legge elettorale sarda. ELEZIONI 2024: OLTRE 70MILA SARDI SENZA RAPPRESENTANZA
Per la terza tornata elettorale consecutiva l’indecente e antidemocratica legge elettorale sarda miete le sue 70.258 vittime tra i cittadini impedendone la rappresentanza nel parlamento dei sardi.
La campagna democratzia.eu e altre iniziative simili e precedenti denunciano da anni questo vulnus democratico. Nessun governo sardo ha scelto la strada della democrazia modificando o riformulando la legge elettorale.
Il compito dell’indipendentismo, in favore dei diritti di tutti gli elettori, è quello di pressare affinché la classe politica al potere compia un atto di responsabilità per assicurare rappresentanza democratica a tutte le sarde e i sardi.
Sosteniamo tutte le iniziative volte alla modifica della legge elettorale sarda e auspichiamo un indipendentismo forte e stabile potrà giocare un ruolo ancor più incisivo nella difesa dei diritti e degli interessi della nazione sarda.

Dal luglio 2023
IL DISTACCO TRA LE ISTITUZIONI RAS E IL POPOLO SARDO
Legge elettorale sarda. Già nel 2023 questo blog sostenne il lancio dell’appello “democratzia.eu – mudamus sa legge eletorale” da parte di molte sigle politiche, associazioni culturali, eletti e sindaci. I promotori scrissero una lettera aperta a tutti gli eletti nel Consiglio Regionale affinché, pur nel rispetto del loro mandato e del loro agire politico, si unissero ai già molti sottoscrittori e prendessero posizione davanti agli elettori sardi su una parzialissima proposta di riforma che tentava di accorciare la distanza che la classe politica ha creato tra la Sardegna, i sistemi democratici e i principi della stessa Autonomia alla quale tutti fanno paradossalmente riferimento.
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Le nostre proposte di modifica della legge elettorale sarda
Vogliamo una legge elettorale sarda che consente la rappresentanza anche delle forze politiche sarde, non solo dei poli italiani.
Vogliamo abbassare la soglia di sbarramento per le liste che non fanno parte di coalizioni.
Vogliamo abbassare il quorum richiesto alle coalizioni di liste.
Vogliamo consentire a tutte le liste di partecipare alla ripartizione proporzionale dei seggi.
La legge elettorale sarda attuale
La legge elettorale sarda è antidemocratica perché ad ogni tornata fino a 147.000 cittadini non ottengono rappresentanza in quel Consiglio Regionale che per gli indipendentisti rappresenta il parlamento della nazione sarda.
Chiamiamo all’appello democratico gli eletti sardi affinché pongano rimedio con estrema urgenza a questa grave violazione.
Cambiamo la legge elettorale per garantire al popolo sardo adeguata rappresentanza istituzionale.
Sono già andati persi nel 2014 i voti di Sardegna Possibile, del FIU e della coalizione di Mauro Pili. Mentre nel 2019 i voti di M5S, PdS, ADN e Sardi Liberi.
Portiamo la nostra ingiusta situazione all’attenzione degli organismi europei che vigilano sui nostri diritti.
La legge elettorale sarda e le sue soglie di sbarramento
La legge elettorale sarda attuale del 2013 prevede una soglia di sbarramento del 10% per le coalizioni e del 5% per le liste non coalizzate.
Inoltre non consente di accedere alla ripartizione dei seggi anche alle liste che superano il 5% in una coalizione che non supera il 10%.
Questo impedisce la piena rappresentatività politica, fa impennare il tasso di astensione, allontana gli elettori dalla democrazia rappresentativa, aggrava la crisi del sistema politico e rende definitivo il distacco tra le istituzioni e il popolo sardo.
Cosa dice l’Europa?
Il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo hanno manifestato chiaramente indirizzi a favore della riduzione delle soglie di sbarramento, della piena trasparenza dei processi elettorali nonché della rappresentanza delle minoranze nelle istituzioni elettive tenendo conto della proporzionalità.
La legge elettorale sarda ideale
In un’ipotetica legge elettorale ideale le forze politiche non sarebbero costrette a formare alleanze prive di reale coesione politica e programmatica o aggregazioni contraddittorie che non aiutano la governabilità perché destinate a fallire.
La nostra legge ideale consentirebbe la rappresentanza anche delle forze politiche sarde, non solo delle grandi coalizioni italiane.
La nostra legge elettorale ideale prevederebbe l’elezione di tutti i candidati presidenti che superano le soglie di sbarramento, non solo dei primi due arrivati.
La nostra legge ideale sarebbe proporzionale con premio di maggioranza ma è impensabile che le forze politiche di maggioranza e opposizione possano convergere ora su questo. Per questo proponiamo alcune piccole modifiche.






