Interventi di Puigdemont, iRS, ProgReS e Torra all’evento di Corona de Logu [Video+testo]

Il testo e il video dell’intervento di Carles Puigdemont. Oristano, domenica 26 settembre 2021. Immagini di Marco Follesa.

Carles Puigdemont

“Voglio ringraziare la Corona de Logu, il suo presidente, voi che siete qui, la vostra fraternità, la vostra solidarietà. Perché è molto importante non solo per me, ovviamente, ma per tutto il movimento per l’indipendenza della Catalogna.

Ho condiviso al centro per cento le parole che del presidente: la via per esercitare il diritto all’autodeterminazione, il diritto ad essere una nazione libera, è quella di farlo attraverso mezzi democratici, nonviolenti, ascoltando la gente. Questo è esattamente il nostro modello. Noi abbiamo rinunciato – io particolarmente come presidente della Catalogna l’ho detto espressamente – a ogni forma di violenza per raggiungere il nostro obiettivo politico. 

Sfortunatamente questo stesso impegno non è stato preso dal Governo spagnolo. Lo abbiamo visto durante il referendum del primo ottobre 2017: la violenza della polizia spagnola è stata una cosa impensabile nella nostra cara Unione Europea. È per questo che la crisi catalana è anche una crisi europea. Perché la democrazia europea si gioca in posti come la Sardegna e la Catalogna dove la gente vuole esprimersi, decidere, governare il suo destino e ribellarsi contro una nuova forma di colonizzazione. Il presidente ha fatto un esempio – quello della sovranità energetica – di come un ambiente naturale, un ecosistema, è stato minacciato da interessi esterni.

Noi abbiamo percepito il supporto della Sardegna al popolo catalano in queste ore difficili che abbiamo vissuto. Vogliamo ringraziare tutto il popolo e la nazione sarda del supporto che abbiamo ricevuto a partire dall’ottobre del 2017.

Josep Andreu, Sindaco di Montblanc. Esponente dell’AMI, Associazione Municipi per l’Indipendenza

Questa assemblea, Corona de Logu, che rappresenta i municipi e le comunità, è l’equivalente dell’AMI – Associazione Catalana dei Municipi per l’Indipendenza che unisce Sindaci ed eletti di tutti i partiti favorevoli all’indipendenza della Catalogna e di cui oggi abbiamo qui un rappresentante, Josep Andreu. L’associazione catalana rappresenta l’ottanta per cento dei Comuni catalani, è molto importante. L’ottanta per cento dei municipi catalani fanno parte dell’Associazione dei Municipi per l’Indipendenza e per questo motivo lo Stato li persegue.

Condividiamo con i fratelli sardi lo stesso progetto di nazione e lo stesso progetto di Europa: vogliamo decidere il nostro destino. Vogliamo costruire una nazione che sia il risultato del nostro sforzo e della nostra volontà. E vogliamo mettere a disposizione questo sforzo e questa volontà, al servizio di una democrazia europea. Un’Unione Europea di popoli uguali in diritti e doveri, nella quale si combattono le ingiustizie e le povertà. Nella quale si affrontano le sfide del presente come i cambiamenti climatici e nella quale ciascuna nazione abbia la possibilità di intervenire con la sua sovranità.

Abbiamo bisogno di continuare a collaborare: sardi, catalani, fiamminghi, corsi, baschi… tutti quei popoli europei che non si sentono riconosciuti e rappresentati da questa Europa ufficiale.

Oggi per l’Europa è la Giornata Europea delle Lingue ma qui abbiamo parlato due Lingue, il Sardo e il Catalano, che non possono essere parlate nel Parlamento Europeo. E questa è una anomalia che vogliamo correggere.

Noi abbiamo un’idea di Europa, un’idea di europeismo. Perché l’Europa è una garanzia di pace, di democrazia, di progresso economico, rispetto a un mondo nel quale crescono gli autoritarismi, nel quale assistiamo alle minacce pericolose per il nostro modello di vita da parte di gruppi estremisti di destra.

Noi vogliamo contribuire attraverso quel che ci caratterizza: la Lingua, la cultura, il desiderio di costruire società di pace che si ascoltano vicendevolmente.

Jordi Sanchez, ex presidente dell’ANC, condannato a 9 anni di carcere, ne ha scontati quattro

Quindi mi impegno politicamente a rafforzare l’alleanza, il legame, il vincolo tra il movimento indipendentista sardo e il movimento indipendentista catalano. Perché condividiamo la stessa traiettoria.

Siamo realtà molto diverse ma il cammino è lo stesso. Democrazia, civismo, indipendentismo civico. E in questo cammino dobbiamo invitare tutte le nazioni del mondo che vogliono condividerlo.

Per noi il supporto sardo è molto importante. Mi sento molto orgoglioso e felice; e provo un grande onore per essere oggi qui nella culla dell’indipendentismo sardo dove si può percepire il peso della Storia. Davanti a tutti voi sento l’obbligo storico di lottare per l’autodeterminazione della Sardegna.

In questo momento voglio aggiungere qualche parola di impegno tra noi. La Catalogna vive da quattro anni una dura repressione. Qui tra voi c’è Jordi Sanchez che è stato praticamente quattro anni in carcere. Era il presidente dell’Assemblea Nazionale Catalana, un’entità pacifica e pacifista, un’entità che ha organizzato le manifestazioni più grandi della storia contemporanea d’Europa: più di un milione di persone, ogni anno, senza un solo atto di violenza. Una persona che si è impegnata sempre per la pace che è stata condannata a nove anni di carcere per essere stato il presidente di un’entità civica.

In questi quattro anni di repressione noi abbiamo percepito il supporto di tutti voi. Il mio impegno è che se mai il popolo sardo, se mai la nazione sarda avrà bisogno della solidarietà e della fratellanza della Catalogna, la avrete. E per voi faremo tutto quel di cui ci sarà bisogno. Molte grazie”.

Il presidente Carles Puigdemont con Simone Maulu, mostrano una copia di U Ribombu e del dossier di Helis sul processo indipendentista catalano

Simone Maulu, iRS

Il referendum catalano è senza dubbio il più grande atto di sovranità popolare mai compiuto in Europa negli ultimi trecento anni. Noi abbiamo rapporti ormai storici con la Catalogna e siamo stati invitati come osservatori internazionali già dal 2009 quando si è svolto il primo referendum popolare ad Arenys de Munt.

Il Referendum del primo ottobre 2017 è la dimostrazione che cambiare è possibile, è l’antidoto all’apatia pessimista di chi dice che tanto le cose non cambieranno mai.

Noi, in Sardegna, ispirati dalla Catalogna e della Corsica abbiamo aperto una nuova fase storica dell’indipendentismo e abbiamo iniziato un processo di dialogo che si chiama “Est Ora” assieme a ProgReS e Torra!

Un proverbio Africano recita che “quando i ragni tessono uniti, possono immobilizzare il leone” e questo e quello che dobbiamo fare noi, non solo in Sardegna, nella nostra terra, ma anche a livello internazionale, collaborando tra nazioni senza Stato. La nostra forza oggi è la difesa solidale che come popoli liberi possiamo attuare. Dobbiamo creare un blocco sociale internazionale che si oppone a questo modello di Europa degli Stati e a questo modello sociale individualista e competitivo.

Adriano Sollai, segretario nazionale di ProgReS – Progetu Repùblica, interviene all’evento di Corona de Logu

Adriano Sollai, ProgReS

Caro Presidente, la sua travagliata presenza in Sardegna ci onora.

Il nostro partito, ProgRes, ha da subito condannato il suo arresto illegale e in questo ennesimo difficile momento le starà a fianco; il nostro Popolo le starà vicino e la sosterrà; perché lei incarna l’idea di libertà alla quale anche noi aspiriamo. Il suo esempio di lotta democratica e nonviolenta risponde ai nostri valori.

Durante il referendum del primo ottobre 2017 noi eravamo presenti, abbiamo respirato a pieni polmoni l’aria di libertà presente in ogni angolo della Catalogna; quando siamo rientrati abbiamo realizzato di aver partecipato ad una grande rivoluzione le cui conseguenze non potranno mai essere fermate. Grazie al suo coraggio, a quello dei suoi ministri, a quello del suo popolo, non si potrà più tornare indietro nel cammino della libertà per tutte le nazioni che vogliono farsi repubblica.

Presidente, la sua permanenza in Sardegna, rafforzerà il rapporto tra i nostri popoli. Anche stavolta la violenza degli Stati si rivolgerà contro di loro. Noi saremo sempre più forti e felici, loro sempre più deboli e tristi.

Antonio Meloni, componente del coordinamento nazionale di torrasardigna.org, porta il suo saluto al Presidente Carles Puigdemont

Antonio Meloni, Torra

Buongiorno a tutti, oggi vi porto il saluto e il ringraziamento del coordinamento torrasardigna.org. Grazie alla Corona de Logu per l’organizzazione di questo evento e grazie al presidente Carles Puigdemont per la sua presenza.

Torra è un coordinamento informale di indipendentisti che attualmente non hanno alcuna tessera di partito o di movimento e ha come scopo quello ricucire lo strappo interno a un’area importante dell’indipendentismo sardo e al contempo allargare il campo a indipendentisti con i quali non avevamo mai avuto l’occasione di collaborare fino a qualche mese fa. In questo senso abbiamo promosso e condiviso il processo di dialogo Est Ora assieme al partito ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna e al movimento iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.

Come indipendentisti, e pertanto come internazionalisti, guardiamo da sempre con attenzione ai movimenti indipendentisti esteri che sono decisamente più avanti rispetto a quello sardo nel campo della costruzione del consenso sul diritto all’autodeterminazione e sull’indipendenza. In questo senso l’esperienza dei referendum e delle mobilitazioni civiche catalane è per noi un punto di riferimento e di ispirazione.

La presidente del Parlamento catalano Laura Borras con Simone Maulu e Gavino Sale di iRS

Intervista

Carles Puigdemont risponde a due domande della giornalista Laura Fois, immagini di Marco Follesa.

Sit-in per il 4 ottobre alle ore 9 a Sassari


iRS, ProgReS, Torra, FEM-Marenostrum, Sardigna Natzione, Movimento Omosessuale Sardo, Òmnium Cultural de l’Alguer invitano tutti ad aderire e partecipare al sit-in di solidarietà che si terrà lunedì 4 ottobre davanti alla Corte d’Appello di Sassari, in via Budapest 34 alle ore 9. L’autodeterminazione e il voto sono un diritto, non un delitto. Democrazia per la Catalogna, libertà per il presidente Puigdemont.

Rassegna stampa

  • Articolo de elnacional.cat
  • Articolo di Vilaweb.cat
  • Articolo di El Confidencial con intervista ad Adriano Sollai, segretario di ProgReS
Vai alle informazioni sull'arresto di Puigdemont e sulle mobilitazioni dell'indipendentismo sardo
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