Le difficoltà del comparto apistico, Danilo Argiolas di Apipro

Il cambiamento climatico, la siccità e la conseguente mancata produzione è uno dei più gravi problemi per i produttori di miele i quali peraltro non riescono a vendere tutto il miele che hanno in magazzino a causa di grossi problemi di commercializzazione e di valorizzazione di un prodotto ottimo che però non ha neanche una DOP, obiettivo primario per gli apicoltori. Auspicano campagne promozionali che consentano ai consumatori sardi di capire l’importanza della produzione apistica che conserva la biodiversità e la bontà di varietà autoctone di miele come quella dell’asfodelo, ottima ma ancora poco conosciuta. La Sardegna è una delle terre con la maggiore varietà di miele.

I giornalisti del TGR di Rai Tre hanno intervistato Danilo Argiolas, sostenitore di Torra e presidente di ApiPro, associazione degli apicoltori professionisti.

“Apipro è l’associaozione che raccoglie ad oggi circa 87 apicoltori che rappresentano più o siamo o meno il 40% del patrimonio apistico sardo. Sono numeri molto importanti.
Si tratta di un’associazione di produttori professionisti nel senso che per poter aderire all’associazione devi vivere di questa attività, quindi devi avere un numero congruo di arnie, sopra le cento arnie”.

RISTORI PARZIALI
“Diciamo che negli ultimi anni, anche sulla base della nostra spinta, c’è stato un interessamento maggiora da parte della politica verso il comparto apistico. Ci sono stati come per tutti i comparti agricoli dei ristori per quanto concerne la siccità ma con dei notevoli problemi perché rispetto ad altri comparti l’apicoltura è sempre un po’ considerata come figlia di un dio minore, passatemi il termine. Quindi anche come giustificazione del danno avuto e del mancato reddito è sempre difficile calcolare questo importo. Quindi qualche aiuto c’è stato nell’anno passato ma assolutamente non proporzionato alle difficoltà che abbiamo riscontrato”.

CLIMA E PRODUZIONE
“Per noi ogni anno di siccità corrisponde ad una importante mancata produzione. Tant’è che i cambiamenti climatici ci coinvolgono in maniera diretta e davvero importante: lo vediamo nella produzione che non c’è più”.

L’UNITA’ DEI PRODUTTORI
“In prospettiva i ragionamenti sono questi: in primis c’è l’unione da parte degli apicoltori professionisti che quindi portano avanti in maniera unitaria tutte le loro istanze; dall’altra parte la politica ha un interlocutore molto rappresentativo della produzione apistica del territorio. Quindi diciamo che gli argomenti possono essere affrontati bene”.

AMBIENTE, COMMERCIO E LEGGI
“In prospettiva futura c’è un problema di natura ambientale che non potremo mai risolvere noi, c’è un problema di natura commerciale che noi potremo in qualche maniera affrontare e cercare di risolvere e c’è un problema di natura legislativa che deve essere assolutamente risolta nei tavoli preposti”.

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