Venerdì 16 gennaio 2026 una delegazione di Repùblica ha presenziato in Corsica alle esequie di Jean-Marc Rodriguez – Sindaco di Poggio di Venaco e responsabile delle relazioni estere del movimento indipendentista Nazione – che ci ha lasciati nella giornata di martedì 13 gennaio.
Gli indipendentisti sardi hanno reso omaggio a una figura storica e preziosa dell’indipendentismo còrso, da sempre presente alle iniziative sarde. Un uomo impegnato e discreto che esercitava le sue responsabilità lontano dalla ribalta, coerente e fedele alle proprie convinzioni, profondamente attaccato al sua comunità locale, all’idea di una Corsica indipendente e alle realtà indipendentiste europee e mondiali.

La sua figura è stata salutata da tutto il panorama politico còrso ed è stata ricordata da un lungo articolo a quattro colonne su Corse Matin, il principale quotidiano della Corsica. Il giornalista Pierre-Manuel Pescetti ricorda: “giochi di parole, buttati lì con brillantezza, capaci di distendere situazioni complesse. O semplicemente tirare fuori un sorriso davanti a persone che non se lo sarebbero mai aspettato. Agli occhi di chi lo conosceva bene questo è ciò che potrebbe descrivere meglio Jean-Marc Rodriguez”.
L’articolo ricorda il lungo impegno politico di Rodriguez, quella per l’indipendenza della Corsica è stata una militanza che ha impegnato tutta la sua vita. Dà voce a Petru Antone Tomasi, portavoce di Nazione: “È stato da sempre un militante, coerente in politica e fidato a livello di amicizia”.
Jean-Guy Talamoni, già Presidente dell’Assemblea di Corsica, ricorda che Rodriguez “non amava mettersi in risalto a livello personale. Abbiamo dovuto insistere molto affinché accettasse responsabilità all’interno del movimento, in particolare per la presidenza della commissione internazionale. È intervenuto all’ONU a New York per difendere le idee del suo movimento nel mondo. Era la persona giusta per quel ruolo, era semplicemente competente”.

Pescetti condensa con precisione l’impegno globale e quello locale di Rodriguez. Il suo ruolo nella creazione del Fronte Internazionale di Decolonizzazione, un gruppo che coordina “le attività di molti soggetti politici indipendentisti” dei territori attualmente amministrati dallo Stato francese come “Corsica, Caraibi, Antille e Polinesia”. Il suo impegno quotidiano di amministratore locale sul territorio, nella sua comunità che amministrava sin dal 2014. “Costruttore instancabile dello sviluppo della sua comunità, è stato promotore di molti progetti strutturali tra cui quello della creazione di un piano urbanistico rispettoso del patrimonio naturale che purtroppo non ha potuto vedere realizzato”.







